Ecocardiografia fetale

La diagnosi delle cardiopatie è una parte importante della diagnostica prenatale delle malformazioni poiché le cardiopatie congenite costituiscono il gruppo più frequente e più grave fra tutte le malattie diagnosticabili in utero.
Le attuali linee-guida delle Società Scientifiche di settore (in Italia la Società Italiana di Ecografia Ostetrico-Ginecologica, SIEOG) prescrivono che lo screening prenatale delle cardiopatie deve far parte di una buona prassi clinica. Tale screening va eseguito in prima istanza nel corso della Ecografia morfologica del 2° trimestre con l’adozione delle proiezioni ecocardiografiche “assi lunghi”, oltre che della tradizionale “4 camere”.
Nel caso di sospetta anomalia o quando le immagini ottenute non sono soddisfacenti è indicato eseguire una vera e propria Ecocardiografia Fetale, in genere con Apparecchio e Sonde ecografiche dedicate (vedi video clips).

Il Dr. Salvatore Pipitone, specialista in Cardiologia e Pediatria, pratica questo tipo di esame da più di 20 anni, essendo stato il primo a introdurre tale metodica diagnostica in Sicilia.

L’esame va di norma praticato dalla 18° alla 22° settimana di gestazione.


Video 1. Proiezione 4 camere

Video 2. Proiezione 4 camere e asse lungo ventricolo sinistro

Video 3. Proiezione asse corto grandi arterie

Video 4. Arco aortico

Video 5. Piccolo difetto interventricolare apicale

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